Perché l’Iran ospita i leader di al-Qaeda?

Agenti israeliani del Mossad hanno ucciso in Iran, Abdullah Ahmed Abdullah, secondo uomo di al-Qaeda collegati agli attacchi del 1998.

Annunci

Funzionari dell’intelligence statunitense riferiscono che il secondo uomo di Al Qaeda, accusato di aver partecipato alla pianificazione dei due attentati nelle ambasciate statunitensi in Kenya e Tanzania nel 1998, è stato ucciso in Iran il 7 agosto da agenti israeliani, su richiesta degli Stati Uniti. Si tratta di Abdullah Ahmed Abdullah, noto come Abu Muhammad al-Masri. Nell’operazione è morte anche la figlia di Al-Masri, che è la vedova di Hamza- figlio dell’ex leader di al-Qaeda Osama bin Laden. Secondo il rapporto del centro antiterrorismo statunitense risalente al 2008, Abdullah Ahmad Abdullah era “il più esperto e il più capace di organizzare operazioni strategiche tra i terroristi che non sono stati arrestati dagli USA o da nessuno dei suoi alleati”. Le autorità federali statunitensi avevano offerto una ricompensa di 10 milioni di dollari in cambio di qualsiasi informazione che portasse all’arresto di quest’uomo, considerato uno dei leader di Al Qaeda.

NON PERDERTI: GLI INTERESSI DIETRO IL SOSTEGNO FRANCESE ALLA GRECIA CONTRO LA TURCHIA

Abdullah Ahmed Abdullah: il più esperto e il più capace di organizzare operazioni strategiche tra i terroristi che non sono stati arrestati dagli USA o da nessuno dei suoi alleati”
Annunci

L’uccisione proprio in Iran di Al-Masri, colui che ha pianificato gli attacchi alle ambasciate americane in Kenya e Tanzania nel 1998 e numero 2 di Al-Qaeda, ha fatto storcere il naso a molti sulla presenza dei leader di al-Qaeda in Iran, nonostante la differenza settaria e metodologica tra le due parti.

Proviamo a spiegare il rapporto di interesse che intercorre tra questi due elementi, così opposti ma allo stesso tempo condividono un nemico comune.

Dall’inizio della fase del jihad afghano alla fine degli anni 70’ del secolo scorso, l’Iran si è trasformato in un punto di transito per molti provenienti dai paesi arabi e non solo. Tuttavia, il rapporto con Al Qaeda si è notevolmente rafforzato dopo gli attacchi dell’11 settembre e la successiva campagna statunitense contro il terrorismo in Afghanistan, durante la quale sono stati arrestati molti jihadisti e portati a Guantánamo, mentre gran parte è fuggita con le proprie famiglie in Iran.

Annunci

Dal 2001 in poi sono giunte in Iran circa 500 famiglie jihadiste, tra cui alcuni dei figli di Osama bin Laden, incluso l’attuale numero 2 di Al-Qaeda- Muhammad Salah al-Din Zidan, noto come “Saif al-Adl”. Le autorità iraniane non hanno lo stesso rapporto con tutti i membri e leader di al-Qaeda. Il loro rapporto amichevole è limitato alla corrente fedele al leader egiziano dell’organizzazione, e quindi numero 1 di Al-Qaeda ed ex fratelli musulmani, Ayman al-Zawahiri, e la maggior parte di questa corrente è d’origine egiziana. Questa corrente è quasi un residuo del gruppo “jihad” egiziano, da cui sono emersi Al-Zawahiri e altri, e questi vedono il rapporto con l’Iran come un rapporto di interesse.

Annunci

L’Iran ha diversi interessi nelle sue relazioni con Al-Qaeda, il più importante dei quali, è prevenire potenziali attacchi da parte dell’organizzazione, che non nasconde di credere nell’infedeltà del regime iraniano sciita. L’obiettivo comune più palese è combattere gli Stati Uniti. L’amicizia non è riservata a tutti… La relazione amichevole non include i seguaci della corrente di *Abu Musab al-Zarqawi (leader della Jamaat Al-tawhìd wa Al Jihad – Gruppo del monoteismo e la Jihād – una rete insurrezionale operante in Iraq che poi diventerà lo Stato Islamico dell’Iraq e del Levante (ISIS).) che sono per lo più giordani, iracheni, sauditi, yemeniti e altri.

NON PERDERTI: Joe Biden, Kamala Harris e lo spettro di Thomas Jefferson

L’ingresso degli americani in Iraq in pratica ha agevolato la presa del potere da parte della maggioranza sciita nel paese ha portato e il successivo finanziamento iraniano delle milizie sciite – ha costituito un punto di svolta per il loro rapporto di tale corrente con l’Iran.

Al-Zarqawi, è rimasto in Iran solo per diversi mesi dopo la sua partenza dall’Afghanistan, mentre era fuggito in Iraq, dopo che le autorità iraniane lo avevano inseguito. Secondo alcuni rapporti, fu arrestato dal governo iraniano e, insieme a molti altri sospetti, alti membri di al-Qaeda, fu offerto al governo statunitense nel quadro di un accordo che non fu però mai portato a conclusione. Ai seguaci di Al-Zarqawi non piaceva il rapporto di amicizia tra la leadership di Al-Qaeda e l’Iran, che ha spinto quest’ultima a imporre loro dei semi-arresti domiciliari, a differenza degli altri (appartenenti alla corrente ‘egiziana’ di Al-Zawahiri) che si muovevano liberamente all’interno dell’Iran.

Annunci

Alla fine del 2015, dopo l’arresto di alcuni leader del “movimento Zarqawi” di Al-Qaeda, il ramo yemenita dell’organizzazione ha rapito un diplomatico iraniano. È stato raggiunto un accordo che, in cambio del rilascio del diplomatico iraniano- prevedeva che l’Iran costringesse il regime siriano a consentire ai leader di “al-Nusra” di spostarsi da Daraa (Siria meridionale) a Idlib nel nord, in particolare Sami al-Aridi, Abu Maria al-Qahtani, Abu Jalibib al-Urduni (ucciso) e altri. Risulta che la forza ‘’Al-Quds’’ della guardia rivoluzionaria iraniana aveva offerto i suoi servizi ad al-Qaeda per aiutare i suoi membri a produrre ordigni esplosivi. Uno degli aiuti offerti dagli iraniani ad al-Qaeda è il fornimento di passaporti falsi ai membri dell’organizzazione, come rifugiati sciiti iracheni (prima della caduta del regime di Saddam Hussein).

Un grazie speciale dagli amici di Cultura e Geopolitica del Medio Oriente

TROVI I NOSTRI AGGIORNAMENTI QUOTIDIANI SULLA PAGINA FACEBOOK.

intopic.it

[FONTE1, FONTE2, FONTE3, FONTE4]

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...