SAOCOM 1B: Italia e Argentina insieme alla conquista dello spazio

Proponiamo ai lettori il seguente approfondimento, inviatoci da Juan Martin Gonzalez Cabañas, giovane promessa argentina della diplomazia e della consulenza strategico-geopolitica. La fama di Cabañas ha raggiunto l’Italia, dove è possibile trovare il suo nome ne l’Osservatorio Globalizzaione e ne L’Intellettuale Dissidente e, da oggi, anche su Geopolitical News PR.

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Il 30 agosto 2020, da Cape Canaveral è stato effettuato con successo il lancio in orbita del satellite argentino SAOCOM 1B, in questo articolo affronteremo le caratteristiche e le implicazioni di questo progetto spaziale che segna una pietra miliare nella cooperazione tecnico aerospaziale italo-argentina.

Spazio esterno: una nuova scacchiera strategica

La dimensione spaziale è la nuova scacchiera geostrategica, perciò sarà essenziale ogni sviluppo tecnologico che muova nella direzione di conquistare lo spazio esterno. È curioso osservare la natura duale della corsa allo spazio: è un campo di competizione ma anche di cooperazione tra le grandi potenze, la sua conquista è ricercata sia per scopi pacifici che di militarizzazione. Il progresso tecnologico sarà sempre più un elemento strategico sia per la sicurezza che per l’economia dei paesi. In questo senso, la proiezione delle capacità in campo spaziale è anche sinonimo di proiezione sulla scena internazionale in senso lato.

Per questo motivo, la politica spaziale in particolare e la politica scientifica in generale devono essere mantenute, finanziate e promosse dallo Stato come politiche di lungo termine; è qualcosa che le forze politiche, al di là dei loro orientamenti ideologici o di partito, dovrebbero comprendere, tanto in Italia quanto in Argentina.

Sebbene il corso dell’economia globale sia difficile da prevedere, tutti i segnali sembrano indicare che l’industria aerospaziale sarà una delle più importanti del XXI secolo. I paesi che non vi parteciperanno saranno destinati all’oblio. In questo senso, vale la pena ricordare i progressi dell’Argentina in materia di proiezione spaziale, frutto di una tradizione aerospaziale che si potrebbe definire storica [1].

Il progetto SAOCOM

Il satellite 1B recentemente lanciato fa parte del progetto SAOCOM (Satellite argentino per l’osservazione a microonde). SAOCOM è un sistema (costellazione) di due satelliti (il gemello dell’1B, l’1A, è stato lanciato nel 2018) di osservazione terrestre appartenente all’agenzia spaziale argentina, CONAE (Commissione Nazionale per le Attività Spaziali). Entrambi sono dotati di un radar ad apertura sintetica polarimetrica (SAR) a 1.275 Ghz e di un’antenna distribuita di 35m². Ma il programma SAOCOM fa parte anche di un piano strategico di cooperazione internazionale molto più ambizioso, il SIASGE.

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SIASGE: il risultato di un partenariato strategico italo-argentino

L’Italia è stata considerata come partner strategico ideale per la proiezione spaziale dell’Argentina perché oltre ai profondi legami economici culturali e anche di parentela tra i due paesi, l’Italia aveva già una ricca tradizione aerospaziale [2]. SIASGE (Sistema Satellitare Italo-Argentino per la Gestione delle Emergenze) è il risultato della collaborazione tra CONAE e ASI (Agenzia Spaziale Italiana). Questo rapporto di cooperazione è stato formalizzato con un accordo tra le due istituzioni nel 1992.

Questi legami hanno continuato a consolidarsi producendo sinergie fino ad oggi; ad esempio CONAE e ASI hanno collaborato insieme ai progetti SAC-B e SAC-C. Sulla base di questa sinergia, è stato formalizzato il piano strategico SIASGE. Il sistema SIASGE è composto dai 4 satelliti italiani COSMO-Skymed e dai 2 satelliti SAOCOM (Argentina). Questa costellazione satellitare può fornire informazioni sul suolo, le condizioni climatiche, le colture-agricoltura, il monitoraggio delle risorse naturali, e la sorveglianza delle emergenze naturali.

Il sistema SIASGE è composto dai 4 satelliti italiani COSMO-Skymed e dai 2 satelliti SAOCOM (Argentina).

Italia e Argentina hanno sviluppato le loro relazioni secondo un modello “tradizionale“, ossia hanno migliorato le capacità di riuscita del partenariato sfruttando con successo i punti che accomunano i loro sistemi-paese. Cultura, economia e identità, un trio che unisce le due nazioni in un vincolo di parentela che adesso sta generando frutti anche nei settori tecnologico e aerospaziale, che saranno fondamentali per lo sviluppo nel XXI secolo.

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[1] Il SAOCOM 1B fa parte di un lungo processo e di una tradizione tecnologica:

L’Argentina a livello tecnologico è uno dei membri dell’esclusivo club dei Paesi satellitari (paesi in grado di produrre satelliti). Il campo satellitare è un settore di nicchia dell’industria della tecnologia militare, che insieme a quello dell’energia atomica, è sopravvissuto al neoliberismo degli anni ’90, che ha travolto anche gli investimenti nella scienza e nella tecnologia, e continua ad essere un settore in cui l’Argentina possiede elevate doti competitive. L’alba della storia dell’industria aeronautica argentina può essere fatta risalire ai governi di Juan Domingo Perón (1945-1955), in cui iniziarono i primi test dei motori a razzo, utilizzando diversi carburanti. La vocazione spaziale argentina si consoliderà durante il mandato di Arturo Frondizi (1958-1962). In questo periodo fu creata la prima organizzazione responsabile dello sviluppo spaziale: la CNIE (Commissione Nazionale per la Ricerca Spaziale) sotto la supervisione dell’Aeronautica Militare Argentina

Nel corso degli anni ’60 e ’70 molti lanci di veicoli aerospaziali furono intrapresi per vari scopi, quasi sempre con risultati positivi e con importanti contributi del commodoro Aldo Zeoli. L’Argentina ha segnato diversi record nel corso della sua storia astronautica: quarto paese a portare un essere vivente nello spazio e riportarlo vivo sulla terra; terzo paese a lanciare razzi dall’Antartide. Il CNIE terminò le sue attività nel 1991 (governo di Carlos Menem 1989-1999) quando il governo nazionale creò un’organizzazione civile, decentralizzata e specializzata dedicata all’uso pacifico dello spazio: CONAE (Commissione Nazionale per le Attività Spaziali) che dal 1992 è stato rimpiazzato dall’agenzia statale responsabile della realizzazione del Piano Spaziale Nazionale dell’Argentina (che ha consacrato definitivamente l’Argentina quale “paese spaziale“, ndr. per scopi pacifici).

Durante questo periodo, è stata messa in orbita la serie SAC (Satelliti per applicazioni scientifiche). Si è trattato dei primi satelliti argentini sviluppati in collaborazione con la NASA e avevano una funzione di osservazione terrestre, climatica e oceanica e astronomica.

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Nel 2006 è stata creata la società statale ARSAT, con l’obiettivo di padroneggiare la tecnologia satellitare finalizzata alle telecomunicazioni. Secondo questo schema, nel 2010 INVAP ha iniziato a costruire ARSAT-1, il primo satellite geostazionario in America Latina, che è stato messo in orbita il 16 ottobre 2014 – un successo senza precedenti, poiché sia ​​il satellite sia il suo software erano made in Argentina – cosa che ha reso l’Argentina una delle otto nazioni con la capacità di produrre satelliti geostazionari. [2] Un paese con una lunga tradizione di oltre cinque decenni nella proiezione spaziale: il terzo paese a lanciare un razzo con un satellite a bordo, il settimo al mondo per i suoi investimenti nello spazio e il terzo in Europa, un paese con partecipazione a molte missioni della NASA per esplorare il sistema solare. ASI ha costruito la metà dei moduli che gli astronauti abitano sulla stazione spaziale internazionale.

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Bibliografia

BLINDER, Daniel (2009) “El control de tecnologías duales como poder político-militar. El caso ‘espacial’ argentino”( Il controllo della doppia tecnologia come potere politico-militare. Il caso “spaziale” argentino “):

http://sedici.unlp.edu.ar/bitstream/handle/10915/33114/Documento_completo.pdf?sequence=1

BLINDER, Daniel (2017) “Argentina en el espacio: política internacional en relación a la política tecnológica y el desarrollo industrial” (Argentina nello spazio: politica internazionale in relazione alla politica tecnologica e allo sviluppo industriale) :http://www.scielo.org.co/pdf/ries/v12n1/v12n1a07.pdf

Ambasciata d’Italia – Buenos Aires “Cooperación Italia – Argentina: Proyecto SIASGE – Partida del Satélite SAOCOM 1B

Caleb Henry “Italian and Argentine Space Agencies Renew Collaborative Agreement“, ViaSatellite, 24 May 2016

la Repubblica Accordo Italia-Argentina per la prevenzione delle catastrofi coi satelliti“, 10 May 2017

Daniel Arias Italia y la Argentina, socios en el espacio“, La Nacion, 14 March 2001

Lucas Ferrario “La política espacial argentina: ¿por qué es relevante en la actualidad?“, Córdoba Global – Centro de Estudios Internacionales, 28 September 2018

Argentina.gob.ar “Satélite SAOCOM, contribución argentina al sistema SIASGE

Nora Bär “Con cuatro nuevos satélites, Argentina e Italia vuelven a ser socios en el espacio“, 16 May 2016

Saocom website

Argentina.gob.ar CONAE – Comisión Nacional de Actividades Espaciales

Nicolás Cañete “Saocom 1B al espacio: un nuevo hito tecnológico y una mirada al uso de los datos satelitales

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