Libano: che cosa sappiamo dell’esplosione a Beirut.

Beirut, Libano, pomeriggio del 4 agosto. Due tremende esplosioni si odono dal porto della città, uno dei più importanti del Mediterraneo Orientale. Non si sa bene cosa esplode e dove, ma l’impatto è rapido e tremendo. L’intera città viene avvolta da una coltre di fumo rossastro, collassa l’intera infrastruttura attorno ai siti dell’esplosione.

Impossibile stabilire il numero dei morti, sicuramente decine, ma si stima che i feriti potrebbero essere fino a 5mila. Questo è quello che sappiamo, un breve ma utile riepilogo:

– Si è parlato inizialmente di fuochi d’artificio, ma abbiamo scritto fin da subito che la dimensione dell’esplosione (le esplosioni) era indicativa di altro, magari armi. Ora, Hezbollah e forze armate libanesi confermano che l’epicentro della prima esplosione è stato in un deposito portuale in cui erano contenute armi/munizioni/materiale esplodente oggetto di confisca. La presenza in grandi quantità di nitrato di sodio, anch’esso confiscato, avrebbe causato le tremende esplosioni.

– Dobbiamo lavorare sul punto uno: da cosa sono state provocate quelle esplosioni? Nessun incidente fino ad oggi, e quel carico era lì contenuto da diversi mesi. Qual è stata la miccia? Occorrerebbe indagare sulle micro-esplosioni, lampi di luce, che si intravedono nei momenti precedenti alla prima esplosione e fra la prima e la seconda esplosione.

– 400 ricoverati, ma si parla di 5mila feriti. Incendi in corso, ancora da estinguere. Intere aree del porto completamente distrutte. Non sarà possibile ricostruirle e renderle operative prima di diversi anni, almeno cinque.

– Man mano che si procede con la conta dei morti emerge che le esplosioni hanno provocato dei morti eccellenti: deceduto Nazar Najarian, il segretario generale delle Falangi Libanesi, e in fin di vita il direttore generale dell’azienda elettrica nazionale, Kamal Hayek.

– Israele nega ogni coinvolgimento, il governo libanese parla di incidente.

– Le esplosioni avvengono sullo sfondo di oltre un mese di incidenti simili che hanno colpito e devastato l’Iran, sabotaggi alle infrastrutture critiche: dalle centrali elettriche ai porti, passando per ferrovie e fabbriche.

– Fra tre giorni è previsto verdetto per il caso Hariri: ex primo ministro libanese assassinato nel 2005 e per il quale sono imputati 4 membri di Hezbollah. Un’eventuale condanna avrebbe serie ripercussioni per lo status giuridico di Hezbollah a livello internazionale, attualmente già minato dalla campagna di pressione del duo Trump-Netanyahu che sta portando alla sua categorizzazione come organizzazione terroristica in tutto l’Occidente, dall’America Latina all’Unione Europea. E se ad essere accusata per il gesto fosse proprio Hezbollah? E anche se non lo fosse, quale potrebbe essere il peso di questo evento su un verdetto che si appresta a determinare il futuro del Partito di Dio?

– Fate sempre attenzione ai dettagli: potrebbe trattarsi di uno sciagurato incidente come di un possibile atto di sabotaggio/ di terrorismo.

Un pensiero su “Libano: che cosa sappiamo dell’esplosione a Beirut.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...