Americhe Europa

Gli Stati Uniti rubano i kit dall’Italia?

La US Air Force ha prelevato, in totale segreto, 500mila kit medici dalle basi italiane per destinarle al Tennessee. Ora, l’informazione è ultra-riservata, nessuno ha commentato, né da Roma né da Washington, perciò la domanda vorremmo porla noi: quei kit erano italiani o statunitensi?

Perché nel primo caso parliamo di furto di beni di prima necessità, data la situazione.

L’aeronautica americana ha portato via dall’Italia, tranquillamente, 500.000 kit diagnostici per il COVID-19, destinazione Memphis, Tennessee. Lo ha appreso lunedì, Defense One. Il generale Dave Goldfein, il capo dello staff dell’aeronautica militare, ha confermato che gli aerei da carico militari trasportavano kit diagnostici per il coronavirus, ma non ha fornito ulteriori dettagli nel corso di un briefing, tenutosi mercoledì al Pentagono. Il generale ha riconosciuto che “abbiamo appena eseguito un movimento abbastanza significativo a Memphis”.

Leggi anche: L’epidemia Covid-19 ai tempi delle bio-armi e delle bio-guerre.

La missione è stata guidata da un aereo cargo C-17, con il codice “Reach 911”, che è atterrato martedì mattina presto all’aeroporto internazionale di Memphis, in un importante hub della FedEx. La spedizione dei kit a Memphis consentirà loro di essere rapidamente trasferiti su altri aerei commerciali e distribuiti in tutto il paese, stando a chi ha avuto familiarità con la missione.

Una foto pubblicata su Instagram martedì mostra un C-17 carico di pallet con sopra i kit. La foto è stata caricata da un utente che dichiara di aver fatto parte dell’equipaggio aereo. L’utente che ha pubblicato la foto, l’ha poi cancellata, ma Defense One ha verificato la sua autenticità.

Goldfein ha riconosciuto che l’Aeronautica sta “spostando i kit con i test a sostegno della sicurezza nazionale [e] dei servizi sanitari e umani, per assicurarsi che stiamo soddisfacendo tutte le richieste ricevute“. Mentre Goldfein non ha fornito dettagli specifici sul volo, le fonti, i post sui social media e i dati di tracciamento dei voli pubblici hanno permesso di dare uno sguardo alla missione: è iniziata lunedì mattina presto alla base aerea di Aviano, in Italia, e si è conclusa poco dopo l’1 di notte, ora locale a Memphis. Missioni simili sono attese nei prossimi giorni, quando i militari aumenteranno il loro ruolo nella lotta alla pandemia. L’Aeronautica ha rifiutato di commentare, così come l’Ufficio del Segretario alla Difesa e la Casa Bianca.

Perciò la domanda vorremmo porla noi: quei kit erano italiani o statunitensi?

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Fonte: Defenseone

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