Asia

India: 900 milioni al voto.

A partire dall’11 aprile gli indiani saranno chiamati a rinnovare la camera bassa del parlamento indiano, la Lok Sabha.

Le elezioni si terranno a partire dall’11 aprile e avranno termine il 19 maggio, mentre lo spoglio delle schede avverrà il 23 maggio. In 543 circoscrizioni si assegneranno altrettanti seggi tramite sistema maggioritario uninominale e si prospettano elezioni da record anche quest’anno: sono 900 milioni le persone aventi diritto al voto.

In India dalla sua indipendenza si ha avuto un’egemonia indiscussa del INC (Indian National Congress party), partito di centro-sinistra fondato nel lontano 1885, in cui hanno militato i più importanti esponenti politici del paese (da Nehru e Shastri a Rao, ed i numerosi membri della famiglia Gandhi, Indira, Rajiv, Sonia e Rahul), tranne per una parentesi, dal 1998 al 2004, in cui al governo ci fu il BJP con Vajpayee come premier.

Il BJP (Bharatiya Janata Party) è un partito conservatore di destra, che ha visto crescere il proprio consenso a seguito del sentimento di delusione popolare per gli scandali sulla corruzione dei membri del governo e del partito INC, per la mancata crescita economica e per l’aumento delle diseguaglianze sociali.

Con a capo Narendra Modi, il BJP ha inaugurato un nuovo corso per il partito facendo leva sullo scontento diffuso nei confronti della classe politica del paese, colpita da scandali di corruzione, e richiamando alle tradizioni, all’unità culturale e religiosa induista del paese (80% della popolazione è induista, il 14% musulmana, 2,3% cristiana, 1,7% sikh, 1% circa buddista), contrapponendo così le varie comunità religiose, con esiti spesso violenti.

(Photo by Atul Loke/ Getty Images)

Modi ha trionfato con il BJP nelle elezioni del 2014 e come premier ha portato avanti politiche nazionalistiche, limitando la libertà di stampa, reprimendo con violenza le manifestazioni e le proteste dei vari gruppi indipendentisti nel Punjab e nel Kashmir, aizzando continuamente la maggioranza induista contro le altre principali comunità religiose del paese e combattendo quei gruppi di attivisti che lottano per l’eliminazione del sistema indiano delle caste, soprattutto in favore della casta più bassa e povera, gli “intoccabili”.

Reporters Sans Frontières ha denunciato le morti, le scomparse e le incarcerazioni di molti tra giornalisti e attivisti contrari a Modi e le sue politiche

In India e all’estero sono molti gli osservatori e gli analisti che temono una deriva autoritaria, violenta e classista e molteplici organizzazioni internazionali hanno lamentato la mancata condanna del premier sugli episodi di violenza che da anni si perpetuano nel paese.

In vista delle elezioni di aprile il premier Modi ha distolto l’attenzione dall’insuccesso delle sue politiche economiche, ponendo l’accento sulle tensioni nel Bengal e soprattutto nel Kashmir, territorio amministrato a sud dall’india, a nord dal Pakistan e a nord-est dalla Cina, che vede la presenza del partito panislamista di stampo jihadista Jamaat-e-Islami (JEI) che ha una sede operativa ad Islamabad ed è appoggiato e sostenuto dal Pakistan.

Questo gruppo negli anni si è reso protagonista di una serie di attacchi e attentati nei confronti di militari e civili indiani. Particolarmente importante è stato l’attentato del 14 febbraio a Pulwawa che ha mietuto 44 vittime tra le truppe indiane presenti, a cui il governo indiano ha risposto con un raid aereo su un accampamento JEI nel territorio del Kashmir pachistano, annunciando la morte di più di 300 militanti. Il governo pakistano ha minacciato la rappresaglia ed entrambi i governi hanno richiamato i rispettivi ambasciatori.

Il Kashmir cerca di separarsi dall’India dall’indipendenza delle ex-colonie dall’Impero britannico nel 1947 e ci ha provato durante le tre guerre indo-pakistane.

Partiti nazionali indiani.

Sotto la spinta del governo Modi sono nati numerosi gruppi di integralisti indù di “protezione della sacra vacca”, che sotto l’incitamento di esponenti del BJP hanno inaugurato una campagna di persecuzioni, linciaggi ed omicidi nei confronti di cristiani, sikh e soprattutto musulmani, che fossero trovati in possesso di carne di vacca o che ne stessero trasportando una.

Gli avversari dei conservatori Modi e del BJP per queste elezioni saranno i democratici dell’INC, guidato da Sonia e Rahul Gandhi in coalizione con AITC, mentre come terza forza politica troviamo i centristi del AIADMK.

3 commenti

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: